Centolire

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Descrizione

Un dolce che nasce da una cosa semplice, da un ricordo vero.
Si chiamano Centolire, perché tutto parte dal 1955, quando uscirono le monete da cento lire.
All'epoca niente calze appese, niente montagne di dolci.
C'erano le nonne e c'erano le scarpe, messe vicino al letto la sera dell'Epifania.
Lo ricordo bene: da bambino, la mattina ti svegliavi e dentro le scarpe trovavi qualche monetina,
qualche torroncino fatto in casa, quelli incollati con lo zucchero cotto e incartati con il cellophane colorato...
cose semplici ma che facevano brillare gli occhi.
Si racconta che una nonna a cui non bastavano le monete per tutti i bambini, si inventò questo dolce.
Un dolcino piccolo, fatto solo con quello che aveva in casa: burro, uova, zucchero, farina, scorza d'arancia e di limone grattugiata, che profumava tutta la cucina.
Faceva due biscotti, li accoppiava insieme con un pò di cioccolato reso morbido con il latte e del burro, come fossero una moneta doppia più preziosa, e poi li bagnava a metà nel cioccolato fondente.
Niente di elaborato, ma fatto con amore.
La cosa bella era questa:
la nonna chiamava il nipote e gli diceva
"Amore vieni, la Nonna ti regala 100 lire"
...e invece delle monete, gli metteva in mano quel biscotto.
Capisci?
Non era solo un dolce: era un gesto, un modo per dire ti voglio bene, anche quando c'era poco.
Quel biscotto finiva pure nelle scarpe, la mattina dell'Epifania, e per noi bambini valeva più di centolire vere.
Oggi magari il nome è cambiato, magari la gente non sa da dove viene.
Ma le Centolire sono ancora lì, con la stessa anima di una volta:
povere negli ingredienti, ricche di ricordi.

Informazioni Aggiuntive
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